Nuovo studio, la società umana finirà nel 2050

Un’allarmante analisi dei ricercatori del National Center for Climate Restoration australiano delinea uno scenario in cui, entro il 2050, il riscaldamento globale supererà i tre gradi centigradi, innescando alterazioni fatali dell’ecosistema globale e colossali migrazioni da almeno un miliardo di persone.

Queste le previsioni: tra il 2020 e il 2030 la politica mondiale non si muoverà adeguatamente per contrastare i cambiamenti climatici, ovvero nella direzione di abbattere drasticamente le emissioni di co2 a livello globale.

A tal proposito va detto che questa prima previsione è tanto vera quanto facile, poichè è di tutta evidenza che gli stati firmatari del protocollo di Parigi non hanno fatto seguire alle parole i fatti e, anzi, gli Stati Uniti di Trump si sono sfilati dall’accordo (che fu firmato da Obama).

Se si considera che gli U.S.A. sono i più grandi inquinatori pro-capite del pianeta, si può affermare che le azioni dell’amministrazione repubblicana degli ultimi 3 anni sono state una assoluta disgrazia per il pianeta.

Trump, che nega l’esistenza stessa del climate change, che considera una fake news costruita ai danni economici degli Stati Uniti, si è mosso per ripristinare trivellazioni petrolifere, eliminare incentivi ecologici, diminuire il costo economico dei prodotti ad ogni costo ecologico.

Lo studio continua dicendo nel 2030 le emissioni di anidride carbonica raggiungeranno un livello mai visto negli ultimi 2 milioni di anni, innescando in maniera irreversibile il fenomeno del “Carbon Feedback”.

“Il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi per rendere la manifattura americana non competitiva.”

Praticamente, tale fenomeno significa che molti processi degenerativi degli ecosistemi si mettono in moto da soli, indipendentemente da future azioni umane, come un domino inarrestabile, portando l’uno all’annientamento dell’altro.

Tenendo conto del Carbon Feedback, ampiamente sottovalutato negli accordi di Parigi del 2015, esiste il concreto rischio di arrivare a un aumento della temperatura media terrestre di 3 gradi già nel 2050, che salirebbero a 5 entro il 2100.

La cività umana non farebbe in tempo a vederli, poiché un aumento della temperatura di 4 gradi altererebbe in maniera così grave l’ecosistema terrestre da portare alla fine della società umana così come la conosciamo oggi.

La conclusione dello studio dice che la specie umana in qualche modo sopravviverà, ma distruggeremo tutto quello che abbiamo costruito negli ultimi cinquelima anni. La dead-line per agire non è il 2050 ma il 2030, siamo arrivati all’ultimo giro di questa corsa.

La domanda che gli scienziati continuano a farsi è: Faremo qualcosa o continueremo a suonare come l’orchestra sul Titanic? Per maggiori informazioni vedi anche: Morti da cambiamenti climatici in aumento esponenziale