E’ morto Albert Uderzo, il papà di Asterix

Aveva 92 anni, è stato stroncato da un infarto nel sonno. Insieme a René Goscinny creò la celebre striscia di fumetti. La sua scomparsa lascia un vuoto immenso: ma il suo personaggio vivrà per sempre .

Asterix nacque ufficialmente il 29 ottobre 1959. Fu dell’amico e collega Goscinny l’idea di fare di Asterix una sorta di antieroe, non un personaggio dal fisico perfetto ma un piccolo ometto qualunque che diventa potentissimo grazie alla bevanda magica del druido Panoramix, mentre fu Uderzo che insistette per dargli una spalla (Obelix), un personaggio grosso e gioviale, gran mangiatore di cinghiali (interi), la cui forza è sovrumana perché, essendo caduto da piccolo dentro il paiolo della bevanda in lui i poteri sono permanenti.

Asterix e Obelix sono giovannissimi ancora oggi, a dispetto della loro veneranda età.





Radiazioni 800mila volte fuori norma dal relitto nucleare sovietico

Il relitto del sommergibile Komsomolets nel 2019

Mare de Barents, Norvegia. Correva l’anno 1989; il declino dell’Unione Sovietica era iniziato da tempo, da lì a pochi mesi sarebbe caduto il muro di Berlino (novembre 1989) e due anni dopo l’URSS sarebbe implosa (1991).

Questa premessa potrebbe essere determinante per capire i motivi del naufragio di cui parla questo articolo: forse fu la crisi economica che attanagliava l’URSS nei suoi ultimi giorni, con la conseguente scarsità di fondi per tecnologie, uomini e manutenzione a decretare la fine di questo gioiello militare.

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Quando è stata prodotta la prima automobile di serie?

Il francese Amédée Bollèe, decisamente poco noto al grande pubblico, già nel 1878 mise sul mercato la Mancelle, che a tutt’oggi è considerata la più antica automobile di serie mai prodotta. Ne furono costruite 50 in totale.

Questo primato dette all’azienda una certa fama e, nel corso di qualche anno, la Bollèe aprì diverse filiali in Europa e perfino in Russia; tuttavia, la tecnologia del motore a vapore risultò ben presto perdente rispetto al motore a scoppio, e Amèdèe Bollèe non riuscì mai a far crescere in maniera convincente i propri affari.

Nel 1911 l’azienda, ormai in mano al figlio Leon, arrivò a produrre 600 esemplari a scoppio, una cifra più che positiva, considerando l’epoca e la fascia di mercato cui erano destinati tali modelli. Ma nel 1913 Léon morì prematuramente e l’azienda fu rilevata dall’inglese Morris. Nel 1925 la ragione sociale fu cambiata in Morris-Léon Bollée e, infine, nel 1931 fu nuovamente venduta, questa volta ad una società belga, che due anni dopo la mise in liquidazione.





Nuovo studio, la società umana finirà nel 2050

Un’allarmante analisi dei ricercatori del National Center for Climate Restoration australiano delinea uno scenario in cui, entro il 2050, il riscaldamento globale supererà i tre gradi centigradi, innescando alterazioni fatali dell’ecosistema globale e colossali migrazioni da almeno un miliardo di persone.

Queste le previsioni: tra il 2020 e il 2030 la politica mondiale non si muoverà adeguatamente per contrastare i cambiamenti climatici, ovvero nella direzione di abbattere drasticamente le emissioni di co2 a livello globale.

A tal proposito va detto che questa prima previsione è tanto vera quanto facile, poichè è di tutta evidenza che gli stati firmatari del protocollo di Parigi non hanno fatto seguire alle parole i fatti e, anzi, gli Stati Uniti di Trump si sono sfilati dall’accordo (che fu firmato da Obama).

Se si considera che gli U.S.A. sono i più grandi inquinatori pro-capite del pianeta, si può affermare che le azioni dell’amministrazione repubblicana degli ultimi 3 anni sono state una assoluta disgrazia per il pianeta.

Trump, che nega l’esistenza stessa del climate change, che considera una fake news costruita ai danni economici degli Stati Uniti, si è mosso per ripristinare trivellazioni petrolifere, eliminare incentivi ecologici, diminuire il costo economico dei prodotti ad ogni costo ecologico.

Lo studio continua dicendo nel 2030 le emissioni di anidride carbonica raggiungeranno un livello mai visto negli ultimi 2 milioni di anni, innescando in maniera irreversibile il fenomeno del “Carbon Feedback”.

“Il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi per rendere la manifattura americana non competitiva.”

Praticamente, tale fenomeno significa che molti processi degenerativi degli ecosistemi si mettono in moto da soli, indipendentemente da future azioni umane, come un domino inarrestabile, portando l’uno all’annientamento dell’altro.

Tenendo conto del Carbon Feedback, ampiamente sottovalutato negli accordi di Parigi del 2015, esiste il concreto rischio di arrivare a un aumento della temperatura media terrestre di 3 gradi già nel 2050, che salirebbero a 5 entro il 2100.

La cività umana non farebbe in tempo a vederli, poiché un aumento della temperatura di 4 gradi altererebbe in maniera così grave l’ecosistema terrestre da portare alla fine della società umana così come la conosciamo oggi.

La conclusione dello studio dice che la specie umana in qualche modo sopravviverà, ma distruggeremo tutto quello che abbiamo costruito negli ultimi cinquelima anni. La dead-line per agire non è il 2050 ma il 2030, siamo arrivati all’ultimo giro di questa corsa.

La domanda che gli scienziati continuano a farsi è: Faremo qualcosa o continueremo a suonare come l’orchestra sul Titanic? Per maggiori informazioni vedi anche: Morti da cambiamenti climatici in aumento esponenziale





L’aereo che poteva cambiare il mondo (in molto peggio) !

Non sembra esserci attualmente alcuna prospettiva, in questo tipo di propulsione a getto, di raggiungimento di un qualche valore pratico, anche per scopi militari.”

Con queste note Edgar Buckingham, allora funzionario dell’ufficio brevetti statunitense, liquidò la richiesta di brevetto del motore a idrogetto, nel 1923.

Le ultime parole famose, si potrebbe dire oggi, dato che ora praticamente tutti gli aerei sfruttano la tecnologia “a reazione” al posto dei motori a eliche.

Il primo aereo a dimostrare di quanto si sbagliasse Buckingham fu l’Heinkel 178 che, il 27 agosto 1939, solo 4 giorni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, compì il primo volo a reazione della storia.

L’aereo fu un successo eccezionale, benché fosse solamente un banco prova volante, raggiungendo in volo una velocità superiore al più veloce aereo con motore a pistoni dell’epoca e toccando la velocità massima di 650 km./h.

Velocità, per inciso, non egualiata in combattimento fino al 1944.

Il 1º novembre 1939, mentre la guerra era già in corso da esattamente 2 mesi, Heinkel organizzò un volo dimostrativo davanti ad una commissione esaminatrice del Ministero dell’aria tedesco. Incredibilmente e forse fortunatamente per l’esito del conflitto, nessun interesse ufficiale fu dimostrato per questo nuovo concetto di propulsione.

La beffa: L’He 178 fu posto nel Museo della tecnica tedesco di Berlino, dove fu distrutto durante un bombardamento aereo alleato nel 1943.

Cosa sarebbe successo se la Germania nazista si fosse dotata di questa tecnologia nel 1939?





Ghiacciai morenti

I più recenti studi dimostrano che i cambiamenti climatici stanno uccidendo i ghiacciai, che si ritirano di 20 metri circa all’anno.

Se le cose non cambieranno, nel 2100 tutti i ghiacciai saranno scomparsi.

Combattere i cambiamenti climatici non è un optional, ma una necessità indispensabile anche per noi umani. E non c’è più tempo.





La plastica in mare: il Mediterraneo sta morendo!

Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo! E’ come se 33.800 bottigliette venissero gettate in mare ogni minuto!

Tonnellate di plastica nel Mediterraneo dal 1 gennaio 2020:

Un'altra tonnellata di plastica è finita nel Mediterraneo




Quando ripasserà la cometa di Halley?

Dobbiamo attendere ancora parecchio tempo prima di poter osservare di nuovo il passaggio della Cometa di Halley vicino la Terra. L’ultima volta, infatti, la cometa 1P ha raggiunto il perielio quasi 31 anni fa (era il 9 febbraio 1986), ma ha un periodo orbitale di circa 76 anni.

Per questo motivo le previsioni indicano che il prossimo perielio avverrà il 29 luglio 2061, una stima accurata ma comunque suscettibile di variazioni. Nota fin dall’antichità, la prima testimonianza documentata della Cometa di Halley risale al 66 d.C., nel testo sacro ebraico del Talmud. Il primo a dare una descrizione scientifica fu però Edmond Halley, che ne predisse anche il perielio tra il 1758 e il 1759.

Fino a qualche tempo fa si pensava che la Cometa di Halley sarebbe ripassata accanto al nostro pianeta solo nel 2062, ma ulteriori stime sulle perturbazioni che potrebbe subire a causa dell’attrazione dei pianeti hanno permesso di anticipare la data della previsione. Il tempo per aggiustare ulteriormente le stime, tuttavia, non manca.





Quanti elefanti vengono uccisi ogni anno?

Una strage! Vengono uccisi dall’uomo per l’avorio o addirittura solo per divertimento! …E quando non li uccidono, li maltrattano.

Già nel libro “Il villaggio aereo” di Jules Verne, scritto nel 1895, si fa riferimento alla mattanza dell’elefante africano per l’avorio, stimata dallo scrittore in 40.000 esemplari uccisi all’anno.

Va detto che Verne era noto per la fantasia e non certo per la precisione scientifica ma, anche dubitando del numero riportato, certamente possiamo affermare che la caccia all’elefante fosse un’attività assai diffusa già allora, come del resto riportato su molti libri e cronache del tempo.

Ulteriore dimostrazione ne sia che oggetti di arredamento, tasti dei pianoforti, palle da biliardo dell’epoca… Erano fatti con l’avorio delle zanne dell’elefante.

Oggi, è di evidenza scientifica assolutamente dimostrata che, ogni anno, vengono uccisi 30.000 elefanti. Una strage senza fine!

In pratica, un elefante viene ucciso barbaramente ogni meno di 18 minuti, 24 ore su 24.

Elefanti uccisi dal 2018:

Un altro elefante è stato ucciso!




Bergamo, letalità Coronavirus come nei peggiori film

Questa immagine ha fatto il giro del mondo e resterà indelebile nei libri di storia; oltre 2000 morti in 10 giorni per Coronavirus. E’ accaduto a Bergamo tra il 10 e il 20 marzo di quest’anno. Un’ecatombe per la quale è stato necessario l’intervento perfino dei camion dell’esercito per portare via le bare. Tutti possiamo dare una mano! #iorestoacasa

Praticamente, un morto ogni 7 minuti!

Un nuovo deceduto con Coronavirus. #iorestoacasa