L’Orient Express, “slow travel” sulla macchina del tempo

Forse non tutti sanno che l’Orient Express esiste ancora. Anzi, per essere precisi ne esistono molti, ma oggi noi parliamo di quello che maggiormente ne riprende il percorso (almeno parzialmente), oltre che lo spirito: il Venice Simplon-Orient-Express.

Il fascino e il lusso del viaggio slow, assaporando il tempo, vini pregiati e piatti squisiti, da Venezia a Londra. Immergersi in un tempo antico, come su una macchina del tempo, gustando il paesaggio al ritmo dello sferragliare dei vagoni sui binari.

Partendo da Venezia Santa Lucia, magari dopo un tour di qualche giorno della città, si attraversano le Alpi italiane, il famoso tunnel del Sempione che veniva usato anche dall’originale Orient Express, e poi su per le montagne e i laghi della Svizzera, percorrendo tutta la Francia fino a Parigi, con destinazione finale Londra.

A bordo del treno è gradita l’eleganza anche da parte degli ospiti. Del resto, il “Venice Simplon Orient Express” non è un mezzo qualsiasi; le carrozze, costruite tra il 1926 e il 1931, il legno lucido, i sontuosi rivestimenti e i lampadari originali riproducono l’eleganza e il fascino dei tempi d’oro del viaggio.

Le camere sono tutte dotate di divano, che la sera viene magicamente trasformato in letto dagli steward mentre sarete nel vagone ristorante, e di bagno privato, naturalmente. Ma, per chi volesse concedersi di più ci sono anche le Suites, a cui sono state recentemente aggiunte le tre nuove “Grand Suites“.

Arredate preziosamente, hanno preso i nomi “Vienna”, “Praga” “Budapest”, come alcune delle città che il treno attraversa più di 30 settimane l’anno nei suoi itinerari (altri viaggi della compagnia Belmond, sempre ispirati al mitico treno Orient Express).

Sono così ben fatte da essersi aggiudicate il prestigioso riconoscimento “World’s Best Suite 2019” ai premi Ahead., cosa per la quale oggi potremmo considerarle come le più eleganti camere d’albergo al mondo.

Questo è il viaggio ideale per i lettori, gli amanti della buona musica, delle chiacchierate sofisticate davanti a un pregiato whisky invecchiato 30 anni. A bordo non c’è tempo per la fretta, l’orologio è un prezioso gioiello da indossare a cena che non misura il passare delle ore, al massimo lo sottolinea con eleganza.

Come dicevamo all’inizio di questo articolo, la tratta da Venezia a Londra non è l’unica che si rifà all’antico Orient Express. In treno di lusso si può attraversare l’Europa, l’Asia, si può viaggiare in Sud Africa, in Nord America.

E’ un modo romantico di scoprire il mondo, che trasforma il trasferimento da un punto ad un altro in parte integrante della vacanza, cosa che non sarebbe mai possibile con l’aereo. E non va dimenticato che, il treno è anche il mezzo di trasporto più ecologico in assoluto, laddove l’aereo è di gran lunga il più inquinante.

In quest’epoca segnata da cambiamenti climatici che potrebbero mettere in dubbio l’esistenza stessa della nostra civiltà, non è cosa da sottovalutare. Per saperne di più su questo e altri viaggi in treno: https://www.trenidilusso.com/

Ma da dove viene il fascino dell’Orient Express?

L’Orient Express, quello “vero”, esordì il 4 ottobre 1883. Tuttavia, in un primo tempo il percorso non era completamente in treno; prevedeva parti da compiere in traghetto lungo il Danubio e sul Mar Nero.

la linea ferroviaria Costantinopoli – Londra fu completata nel 1889, e da allora il servizio rimase attivo, tranne che durante le due guerre mondiale, fino al 22 maggio 1977, quando chiuse definitivamente, vinto dalla concorrenza dei trasporti aerei.

Il celebre romanzo “Assassinio sull’Orient Express”, sicuramente l’opera che maggiormente ha contribuito a fare di quel treno un mito mondiale, fu scritto da Agatha Christie durante un suo soggiorno a Istambul (Costantinopoli), nella stanza 411 del Pera Palas Hotel (oggi adibita a piccolo museo in suo onore).

Uscito nel 1933 come romanzo a puntate per un settimanale statunitense, fu tradotto per la prima volta in Italia da Mondadori nel 1935. Convenzionalmente, si fa risalire la sua pubblicazione ufficiale al 1 gennaio 1934, e quella è anche la data da cui parte il Count Up del nostro articolo.