L’aereo che poteva cambiare il mondo (in molto peggio) !

Non sembra esserci attualmente alcuna prospettiva, in questo tipo di propulsione a getto, di raggiungimento di un qualche valore pratico, anche per scopi militari.”

Con queste note Edgar Buckingham, allora funzionario dell’ufficio brevetti statunitense, liquidò la richiesta di brevetto del motore a idrogetto, nel 1923.

Le ultime parole famose, si potrebbe dire oggi, dato che ora praticamente tutti gli aerei sfruttano la tecnologia “a reazione” al posto dei motori a eliche.

Il primo aereo a dimostrare di quanto si sbagliasse Buckingham fu l’Heinkel 178 che, il 27 agosto 1939, solo 4 giorni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, compì il primo volo a reazione della storia.

L’aereo fu un successo eccezionale, benché fosse solamente un banco prova volante, raggiungendo in volo una velocità superiore al più veloce aereo con motore a pistoni dell’epoca e toccando la velocità massima di 650 km./h.

Velocità, per inciso, non egualiata in combattimento fino al 1944.

Il 1º novembre 1939, mentre la guerra era già in corso da esattamente 2 mesi, Heinkel organizzò un volo dimostrativo davanti ad una commissione esaminatrice del Ministero dell’aria tedesco. Incredibilmente e forse fortunatamente per l’esito del conflitto, nessun interesse ufficiale fu dimostrato per questo nuovo concetto di propulsione.

La beffa: L’He 178 fu posto nel Museo della tecnica tedesco di Berlino, dove fu distrutto durante un bombardamento aereo alleato nel 1943.

Cosa sarebbe successo se la Germania nazista si fosse dotata di questa tecnologia nel 1939?